Porta Alta, l'inizio della Strada Reale a Danzica
La porta d'ingresso più importante di Danzica si trovava originariamente tra le moderne fortificazioni della città, progettate da Hans Kramer ed erette tra il 1571 e il 1576. Era attraverso questa porta che i re polacchi entravano sempre a Danzica. La costruzione della porta fu definitivamente completata nel 1588, quindi il primo re polacco a vederla fu Sigismondo III Vasa.
Il progettista della porta, nello spirito dello stile rinascimentale, fu Wilhelm van den Blocke, e fu lui a conferirle la sua splendida decorazione in pietra. La forma massiccia dell'edificio si ispirava alle porte della città di Anversa, che si basavano su costruzioni italiane. La porta presenta tre aperture: la più grande al centro per il traffico veicolare e due più piccole ai lati per i pedoni. L'ingresso e i passaggi sono fiancheggiati da doppie lesene con capitelli toscani. L'intero piano è decorato con bugnato rustico con ornamenti vegetali profondamente scolpiti. Un elemento molto interessante è la parte superiore dell'edificio, l'attico, che si può dire sproporzionatamente alto. C'è una giustificazione strutturale per questo: questa parte dell'edificio ospitava la saracinesca, una grata che difendeva l'ingresso alla città. La decorazione principale dell'attico è la cosiddetta triade araldica: sopra l'ingresso principale, lo stemma della Confederazione Polacco-Lituana sostenuto da due angeli, a destra, lo stemma di Danzica sostenuto da due leoni, e a sinistra, lo stemma della Prussia Reale sostenuto da due unicorni. L'insieme è coronato da quattro leoni che sorvegliano l'ingresso alla città.
Alla fine delle lesene si trovano tre sentenze latine, che riflettono la moda dell'epoca di apporre sentenze sulla giustizia, la pietà, la pace, la libertà e la concordia:
La prima: Sapientissime fiunt quae pro Republica fiunt – "Le cose fatte per la Repubblica sono le più sagge".
La seconda: Iustitia et Pietas duo sunt Regnorum omnium Fundamenta – "La giustizia e la pietà sono i due fondamenti di tutti i regni." È interessante notare che, se si legge solo la riga inferiore evidenziata, si ottiene: Rum omnium Fundamenta, che può essere tradotto come "Il Rum è il fondamento di tutto." Questo è considerato un tipico esempio dell'umorismo di Danzica dell'epoca.
La terza: Civitatibus haec optanda bona maxime Pax Libertas et Concordia – I beni più desiderabili per gli stati sono la pace, la libertà, la concordia.
